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Acuto, Mons. Domenico Pompili torna da Vescovo nella sua città e racconta i “chiodi” della vita

Viva San Maurizio; cosi ha concluso la sua omelia Mons Domenico Pompili Vescovo di Rieti, venuto ad Acuto , suo paese natale, per la festa del Santo accolto da un bagno di folla e da lunghi applausi, dopo aver benedetto l’immensa folla con la...

 

Viva San Maurizio; cosi ha concluso la sua omelia Mons Domenico Pompili Vescovo di Rieti, venuto ad Acuto , suo paese natale, per la festa del Santo accolto da un bagno di folla e da lunghi applausi, dopo aver benedetto l’immensa folla con la reliquia del Santo Patrono della graziosa cittadina. Non ha perso la Sua modestia neanche per un secondo Domenico, come preferisce farsi chiamare dagli acutini, arrivato per celebrare la prima volta da Vescovo la Santa Messa e partecipare attivamente alla seguente processione dove erano presenti una schiera di Sindaci dei paesi vicini con tanto di gonfaloni e il Presidente dell’Amministrazione Provinciale Avv. Antonio Pompeo.

Dopo la celebrazione della Messa i bambini della Comunione e Cresima, per conto della parrocchia, hanno donato al Vescovo una Croce d’argento pettorale; poi il Vescovo Pompili, ha voluto fare una foto con il coro diretto dal maestro Sparagna, e quindi in processione lungo la cittadina che si è conclusa con l’omelia del Vescovo nella quale ha parlato dei tre chiodi che contraddistinguono il simbolo della città, chiodi che, a suo dire, rappresentano la Famiglia, Chiesa e Paese illustrandone con chiarezza e distinzione il valore ed i pensieri che offrono questi tre chiodi.

Poi tutti in piazza a festeggiare il nuovo Vescovo, venuto nella Sua città, così come era andato via in punta di piedi e soprattutto con tanta umiltà.

Alla fine Don Angelo, il vecchio parroco di Acuto, che ha seguito tutte le fasi della crescita di Mons. Pompili ha rifatto il suo percorso religioso; da giovane diacono che studiava ad Anagni, di Sacerdote nella diocesi di Anagni, con Mons. Belloli dove ha appreso la vera scuola, forse da vescovo – ha chiosato Don Angelo- poi la nomina di Parroco a Vallepietra, la nomina successiva alla concattedrale di Alatri. Poi la chiamata alla comunicazione della CEI, la nomina a sottosegretario della CEI ed infine la chiamata diretta di Papa Francesco, che lo ha voluto inviare a Rieti. Al suo insediamento vi erano quattro cardinali ed ha concelebrato con 36 vescovi altrettanti erano seduti tra la folla. Da Acuto, sono arrivate circa 1000 persone che Mons. Pompili ha ringraziato più volte, perché è stata la chiara dimostrazione di come fosse ben voluto nella cittadina che gli ha dato i natali. Il Sindaco Augusto Agostini ha ringraziato Sua Eccellenza per aver scelto la festa patronale per venire ad Acuto città orgogliosa di avere un personaggio così importante, portando il saluto di tutta la città.

Poi la serata si è conclusa con l’agape fraterna a cui ha partecipato tutta la cittadinanza sia nella realizzazione e sia nell' omaggio al nuovo vescovo ciociaro. In chiesa mons. Pompili è stato ricevuto anche da Mons. Domenico Loppa, Vescovo di Anagni- Alatri, e dai Sindaci di Anagni, Fiuggi, Paliano, Piglio, Serrone e Vallecorsa, dal presidente del Gal Ernici-Simbruini Rondinara e dal Presidente XII comunità Montana Achille Bellucci.

Giancarlo Flavi (video Filippo Rondinara)

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