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Fiuggi, Mons. Domenico Pompili nominato Vescovo di Rieti. L'annuncio dal Vescovo Loppa

Con l’annuncio in contemporanea in Vaticano e del Vescovo Loppa a Fiuggi,  mons. Domenico Pompili, 52 anni, è stato nominato vescovo della diocesi di Rieti. Una diocesi grande come quella di provenienza però con 37 paesi più piccoli.

Mons. Domenico Pompili

Con l’annuncio in contemporanea in Vaticano e del Vescovo Loppa a Fiuggi, mons. Domenico Pompili, 52 anni, è stato nominato vescovo della diocesi di Rieti. Una diocesi grande come quella di provenienza però con 37 paesi più piccoli.

Mons. Pompili di Acuto, ma con i nonni a Piglio, non poò vivere con gioia questa notizia perchè il fratello Marco è molto malato.

Ma chi è mons. Domenico Pompili: ordinato sacerdote nel lontano 1988 nella diocesi di Anagni-Alatri, subito è stato nominato segretario del Vescovo Mons. Belloli, poi è stato parroco a Vallepietra dove è ancora oggi ed a soli 52 anni è stato nominato vescovo di un capoluogo di provincia. Mons. Pompili, è stato direttore dell’ufficio diocesano per le comunicazioni sociali. Alla fine del 2005, proprio mentre si insediava Mons Loppa, è arrivata la chiamata dalla CEI per occuparsi dell’emittente televisiva SAT 2000 e del quotidiano Avvenire. Viene nominato direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della CEI di cui nel 2009 diventa sottosegretario.

Molta commozione anche da parte del Vescovo, quando oggi ha letto la prima lettera di Mons. Domenico: “So che in questa missione non sono solo. Porto con me i legami che ho coltivato in questi anni e sono molto emozionato nel pensare a tutto quello che ho ricevuto - scrive appunto Mons. Doemenico- Sono, peraltro, consapevole del lavoro svolto in questa porzione della vigna del Signore che coincide con le 37 comunità che danno vita alla diocesi. A Questo sento una profonda gratitudine per il vescovo Delio, per i presbiteri, per i diaconi, per le religiose e i religiosi, per le donne e gli uomini credenti che hanno reso possibile la trasmissione della fede. Il Mio sguardo non si arresta alla Chiesa. Va ben Oltre. E si dirige verso tutti indistintamente. Non ci conosciamo è vero, ma sono fiducioso che non faremmo fatica ad incontrarci. In attesa di venire chiedo al Signore di benedire tutti e di realizzare le sue promesse al di là delle nostre aspettative”. Poi una bella curiosità: “Quando ho confidato ai miei genitori che il Papa mi inviava a Rieti, come vescovo, mio padre ha subito esclamato: “ guarda che Rieti è l’ombelico d’Italia”

Giancarlo Flavi

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