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Ferentino, a Porciano il XXVI cammino di fraternità della diocesi di Anagni-Alatri

L’incontro di Porciano ha avuto come tema: “Misericordiae Vultus”. E’ stata una splendida e calda giornata di sole ed una organizzazione efficientissima, curata nei minimi dettagli dal Coordinamento diocesano, dalla Confraternita della Madonna...

 

L’incontro di Porciano ha avuto come tema: “Misericordiae Vultus”. E’ stata una splendida e calda giornata di sole ed una organizzazione efficientissima, curata nei minimi dettagli dal Coordinamento diocesano, dalla Confraternita della Madonna della Stella, ad accogliere le 25 Confraternite venute dai paesi limitrofi per parteciapre al XXVI cammino di fraternità della Diocesi di Anagni Alatri.

Le antiche associazioni religiose con i loro costumi tradizionali, con i loro cappucci, con i loro vessilli e stendardi, hanno sfilato nelle vie di Porciano a partire dal “Ristorante da Gino”, dove c’è stata l’accoglienza con un ricco buffet di fraternità offerto a tutti i partecipanti, per arrivare alla piazzale della chiesa di Cristo Re dove c’è stato il saluto del Delegato Vescovile don Bruno Veglianti, del parroco don Angelo Pilozzi, del Sindaco di Ferentino dott. Antonio Pompeo, e del Coordinatore delle Confraternite per il Lazio Angelo Papini che ha portato il saluto, del presidente nazionale Francesco Antonetti e dell’Asssiestente ecclesiastico Mons. Mauro Parmeggiani Vescovo di Tivoli, alla presenza di Antonio Palone della Confedarazione delle Confraternite del Lazio e del segretario emerito Carlo Costantini.

Subito dopo si è tenuta una solenne concelebrazione presieduta dal Vescovo diocesano Mons. Lorenzo Loppa, animata dal coro della cattedrale, nel solco di una tradizione introdotta nel 1990 dal vescovo Luigi Belloli e proseguita da Mons. Francesco Lambiasi.

Il Vescovo, nell’omelia, si è soffermato sull’importanza di un itinerario di “formazione” che i confratelli devono percorrere per rafforzare il loro credo, la bellezza dell’incontro, e soprattutto l’amore verso Dio e l’umanità intera, ponendosi in una situazione di servizio e di dono. Si riallaccia alla vedova del brano evangelico odierno che getta nel tesoro del tempio tutto il poco che ha, con amore e abnegazione: sono due soldi, ma il loro valore supera quello del denaro superfluo che i ricchi offrono, perché in quell’atto c’è tanto cuore, tanto amore, tanta fede da rendere una misera vedova una maestra di vita. Ad essa ci si deve uniformare nel dono di sé a tutti gli altri fratelli, nella gioia di dare, del condividere, nell’affidarsi a Dio, senza preoccupazione egoistiche che isolano e rattristano.

Una festosa invasione variopinta di oltre trecento confratelli e consorelle si è raccolta in Porciano per testimoniare l’appartenenza alla Chiesa il proponimento di mettere in pratica il comandamento dell’amore e del perdono, che spinge ad aprire il cuore agli altri, particolarmente a chi si trova in difficoltà. Il Cammino di Fraternità che oggi vede impegnata la comunità di Porciano esprime una significativa forma di aggregazione, un modo di sentirsi accomunati all’interno di un progetto che va oltre la personale disponibilità partecipativa: è un momento che vuole significare la sensibilità verso un cammino di evangelizzazione attraverso la partecipazione numerosa e spontanea a questo evento. In questa configurazione fra l’altro, le confraternite si pongono nelle indicazioni del nostro papa Francesco che vuole sia la chiesa, sia tutte le strutture laico-religiose, come le confraternite, aperte verso le aspirazioni, i bisogni, le necessità della nostra società.” “Il nostro cammino cristiano “annuale”, a detta di don Bruno Veglianti, vuole manifestare la perenne giovinezza del carisma confraternitale, suscitato dallo Spirito Santo. Le confraternite sono sempre state in prima linea nella trasmissione e nella difesa della fede attraverso soprattutto la pietà popolare, ma anche nella promozione delle opere di misericordia spirituali e materiali. Continuiamo su questo cammino aggiornando alle esigenze nuove, il nostro antico impegno di solidarietà. Sulla stessa lunghezza d'onda è il Segretario Diocesano Aldo Fanfarillo che ha espresso il più vivo ringraziamento al Priore della Confraternita della Madonna della Stella, per il fattivo contributo apportato sul piano organizzativo.

A tutti i priori delle confraternite intervenute sono stati consegnati un attestato di partecipazione ed una targa ricordo. Nel 2016 sarà Vallepietra ad ospitare il XXVII cammino di fraternità Diocesano.

Giorgio Alessandro Pacetti (Video Filippo Rondinara)

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