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Arpino, Quadrini: "la nostra città vive nell’indifferenza assoluta: licenziamenti e parchi abbandonati"

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Sono trascorsi ormai due mesi dall’insediamento della nuova amministrazione  di Arpino, e  noto che la ovvia e naturale euforia iniziale della opinione pubblica si va trasformando in una sorta di  indifferenza generale o...

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Sono trascorsi ormai due mesi dall’insediamento della nuova amministrazione di Arpino, e noto che la ovvia e naturale euforia iniziale della opinione pubblica si va trasformando in una sorta di indifferenza generale o, comunque, di rassegnazione.

Sembra che il paese viva sospeso, quasi in letargo, che i cittadini debbano rassegnarsi a coprire le lacune e le carenze nella erogazione di servizi essenziali, eppure subiscono una tassazione locale al massimo delle aliquote, vedi la mensa scolastica a totale carico dei cittadini.

Sembra inevitabile il licenziamento di tanti lavoratori, eppure sappiamo che dopo, senza di loro, avremo ben altri problemi, perché qualcuno dovrà pur sempre occuparsi della pulizia delle strade o assicurare il trasporto degli alunni, solo per fare un esempio. Gli stessi 25 lavoratori licenziati, per i quali si parla solo di norme, regolamenti e/o di procedure legali, potevano essere impiegati per esempio nell’Unione dei Comuni, che poteva essere riattivata con il trasferimento degli stessi e delle relative risorse per svolgere i servizi essenziali, garantendo, quindi, oltre che l’occupazione, anche le prestazioni, ed invece nulla, licenziati e basta.

E’ oramai certo che, tra qualche mese, i contribuenti dovranno pagare la nuova TARES, eppure nessuno si è preoccupato di adottare provvedimenti di sgravi per le fasce più deboli, quantomeno per compensare gli inevitabili aumenti.

L’estate sta trascorrendo tra feste e manifestazioni organizzate da instancabili cittadini, ma nulla è stato fatto per rimediare alla vergogna di servizi igienici pubblici inesistenti, né per riaprire il parco giochi di Palazzo Sangermano.

Dovremo subire per dieci anni le conseguenze di un piano di rientro che riguarda, badate bene, il disavanzo 2011 (ma qualcuno, che ora riveste incarichi nell’attuale amministrazione, non diceva che i conti erano a posto?), eppure nessuno si preoccupa di capire come chiuderà il bilancio 2012, mentre sta per finire anche il 2013!.

Una cosa è certa: nuovi amministratori, vecchie abitudini; intendo dire che nulla è cambiato nel loro approccio verso i Consiglieri di opposizione, in particolare verso il sottoscritto. Le mie proposte sono indegne di essere discusse, vengo trattato da ignorante e, cosa più importante, quelli bravi, rispettosi della legge sono solo gli amministratori di maggioranza. Ma questa “storiella” non l’avevamo già sentita negli ultimi dodici anni?

Io credo che un Sindaco, che ha scelto di guidare il paese, debba assumersi il peso e l’onere di responsabilità, a volte anche banali, per togliere al paese una “ingessatura” che ne ostacola lo sviluppo: fare politica significa anche creatività e capacità di trovare soluzioni ai problemi quotidiani.

I cittadini potrebbero svegliarsi dal torpore momentaneo che li ha avvolti e, a settembre, sarà alquanto difficile piegare loro perché avranno meno servizi e maggiori tasse da pagare, senza che chi li rappresenta abbia cercato alternative: sembra di vivere nel paese dei balocchi, che di balocchi, però, non ha nulla, nemmeno più un parco giochi…...

Gianluca Quadrini

Consigliere comunale

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