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Cassino, idee di concretezza per il rilancio della Valle dei Santi da parte di Alessandro Minci ( FI)

L'economia mondiale ha subìto profondi e radicali cambiamenti in tempi rapidissimi e poche imprese hanno saputo stare al passo con i tempi e con le innovazioni del mercato globale; anche la nostra amata Ciociaria ed,

alessandro minci

L'economia mondiale ha subìto profondi e radicali cambiamenti in tempi rapidissimi e poche imprese hanno saputo stare al passo con i tempi e con le innovazioni del mercato globale; anche la nostra amata Ciociaria ed, in particolare, il Cassinate ha risentito moltissimo della crisi che ha travolto il settore automobilistico e tutto l’indotto ad esso collegato.

La mancanza di strategie industriali ed una classe politica incapace di guardare al futuro con progettualità ed idee hanno fatto sì che il nostro territorio non considerasse tutti i possibili settori d’investimento, riponendo, al contrario, la fiducia e le aspettative di un’intera popolazione in schemi e sistemi oramai obsoleti.

Il nostro territorio, denominato "terra di lavoro", deve tornare ad essere tale; nessuno può affrontare tale problematica in maniera superficiale o, peggio ancora, delegare ad altri tale compito.

La nuova classe politica di cui il sottoscritto si sente parte non può e non deve demandare anch’essa tale responsabilità. Non è però sufficiente parlare del tema; è giunto, invece, il momento di avanzare proposte concrete ed invitare ad un tavolo tecnico delle persone competenti ed in grado di riprogrammare l’assetto occupazionale del Lazio meridionale.

Ad oggi, purtroppo, le vie d’uscita da questa crisi sono poche; una delle più preziose, sicuramente, potrebbe essere la riscoperta delle c.d. attività a “km zero” .

La mia proposta è la seguente: riportare gli enti locali a dismettere il ruolo di semplici riscossori di tributi ed impiegati dell’ordinaria amministrazione ed a diventare protagonisti nel mercato del lavoro.

Settori come l’agricoltura, il turismo, la cultura, l’artigianato e la piccola-media imprese locali sono stati completamente dimenticati; il primo passo che intendo compiere per risolvere il problema sul territorio sarà la proposta dell'immediata istituzione di un tavolo tecnico che lavori alla formazione di una macro area economica che coinvolga i comuni di Cassino, della Valle dei Santi, Atina, Belmonte Castello, Sant’Elia Fiume Rapido, Cervaro, San Vittore, i Paesi montani nonché tutte le associazione di categoria presenti sul territorio (Confartigianato, Confagricoltura, Confindustria, Confcommercio e FederLazio) diretto ad effettuare uno screening attento del territorio e della popolazione in collaborazione attiva con gli enti locali i quali, a loro volta, dovranno dedicare aicittadini degli sportelli appositi.

Passo successivo al monitoraggio sarà la creazione di una Task- force di personale altamente specializzato per l’attuazione dei progetti; tutto ciò per ricondurre i cittadini a tornare a credere ed a sperare in futuro economico migliore.

Lo sviluppo dell’agricoltura, ed in particolare della filiera biologica, la riscoperta delle botteghe artigiane, la creazione di piccole cooperative nei settori della cultura e del sociale potrebbero rappresentare il volano di sviluppo e di rilancio del genio creativo italiano.

Grande ruolo dovranno ricoprire anche tutti i beni del demanio che potrebbero essere concessi in comodato d’uso per un periodo iniziale per poi essere soggetti a canoni di locazione agevolati.

Un’importante azione strategica dovrà essere svolta, infine, anche e soprattutto dai nostri rappresentanti nel parlamento regionale, nazionale ed europeo; loro compito sarà quello di adoperarsi per favorire l’inserimento del nostro territorio in un regime fiscale agevolato per coloro che vorranno investire nell’esercizio di nuove attività.

Spero che il mio invito venga accolto da tutti coloro che hanno a cuore il destino del nostro territorio; già nei prossimi giorni convocherò un tavolo tecnico con gli amministratori locali.

Alessandro Minci

Caro Alessandro, tu hai pienamente ragione. Nessuno ha applicato appieno quanto dettato dalla legge Bassanini , che prevedeva il sindaco politico - manager.

Con questa classe politica che okkupa solamente le poltrone che cosa vuoi fare? Ti auguro con tutto il cuore di scuotere questi sindaci per il rilancio del cassinate

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G. Flavi

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