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Frosinone, Tavolo Lavoro e Sviluppo: la Regione Lazio accanto ai lavoratori ciociari

Si è svolto questa mattina il "Tavolo Lavoro e Sviluppo nel territorio di Frosinone" presieduto dall'Assessore Regionale Mauro Buschini.

Si è svolto questa mattina il "Tavolo Lavoro e Sviluppo nel territorio di Frosinone" presieduto dall'Assessore Regionale Mauro Buschini.

Erano presenti l'Assessore Regionale al Lavoro, Pari Opportunità e Personale della Regione Lazio Lucia Valente, Paolo Orneli in rappresentanza dell'assessore allo Sviluppo Economico Fabiani, Simonetta Imperia della segreteria dell'Assessore all'Agricoltura Hausmann, la Provincia di Frosinone con il vicepresidente Amata, il Comune di Anagni con il sindaco Bassetta, Danilo Magliocchetti per Comune di Frosinone, il Presidente De Angelis per l'ASI, la Prefettura di Frosinone, CCIAA, Unindustria, Federlazio, Ugl Frosinone, Cisl Frosinone, Uil Frosinone, Cgil Frosinone e Latina.

"Premesso che - si legge nel documento sottoscritto da tutti i presenti al tavolo al termine della seduta - le parti condividono la necessità di procedere con una governance multi livello che veda la partecipazione di tutti gli attori istituzionali e sociali al fine di elaborare proposte concrete per fornire risposte al territorio, si è ritenuto opportuno elaborare un protocollo di intesa.

Partecipano alla sottoscrizione del Patto:

1 - La Regione Lazio, attraverso le misure rappresentate all'incontro odierno, a partire dal bonus occupazionale, fino a 8mila euro, messo in campo dall'Assessorato al Lavoro per chi assume a partire dal 15 giugno 2016.

2 - Gli Enti locali, attraverso misure di fiscalità di vantaggio per lavoratori che terminano gli AA.SS. nonché accelerazione delle pratiche amministrative e creazione di sportelli territoriali informativi.

3 - OO.SS., attraverso l'assistenza e l'accompagnamento dei disoccupati alla ricerca attiva di un nuovo lavoro e alla redazione del business plan per l'accesso al Microcredito.

4 - Consorzio Asi, tramite la previsione di premialità, per chi assume, nei bandi per la riacquisizione dei siti dismessi.

5 - Organizzazioni datoriali attraverso l'attuazione di misure di promozione e comunicazione, nonché attraverso la condivisione delle vacancies.

6 - Il Prefetto, attraverso il sostegno - anche a livello centrale - in merito al riconoscimento dell'area di crisi complessa per il territorio di Frosinone".

Lo dichiara in una nota la Regione Lazio

Sotto le Proposte attive della Regione Lazio per il Lavoro)

LAVORO E SVILUPPO NELLA PROVINCIA DI FROSINONE LE PROPOSTE DELLA REGIONE LAZIO

1)ACCORDO DI PROGRAMMA 2 AGOSTO 2013

la Regione e il MISE hanno lavorato per dare risposte concrete alla crisi che ha colpito il frusinate. Nell’ambito dell’Accordo di Programma per il SLL di Frosinone, Anagni e Fiuggi, a marzo 2014 è stato attivato il bando di Invitalia con cui vengono allocati 40 milioni (30 del MISE e 10 della Regione) per sostenere grandi investimenti nel settore industriale e turistico nei 31 comuni afferenti all’area. Per questo avviso sono stati depositati quattro progetti di investimento da parte di altrettanti grandi gruppi industriali, di cui due (del settore farmaceutico) sono stati ammessi a graduatoria per un valore complessivo di investimenti superiore a 100 milioni. A oggi, Invitalia sta predisponendo gli effettivi contratti di sviluppo, che saranno sottoscritti nei prossimi giorni. L’accordo prevedeva inoltre una facilitazione nella partecipazione delle imprese del territorio dell’Accordo di Programma ai bandi regionali, che ad oggi ha visto complessivamente 30 domande presentate a valere sui bandi messi a disposizione (green economy, capitale circolante, start up e bando reti di impresa).

  • ACCORDO DI PROGRAMMA 2 AGOSTO 2013 - RICONOSCIMENTO AREA DI CRISI COMPLESSAFROSINONE- ANAGNI

La Regione Lazio ha richiesto già varie volte al Ministero per lo Sviluppo Economico il riconoscimento del Sistema Locale del Lavoro (SLL) di Frosinone quale area in situazione di crisi industriale complessa. In particolare, poco dopo il suo insediamento la Giunta Zingaretti ha adottato la D.G.R. 130 del 5 giugno 2013, ribadendo la richiesta di approvazione dell’istanza. Questa richiesta non ha ricevuto, ad oggi, riscontro da parte del MISE. Per questo, il 21 aprile 2016 gli Assessori Fabiani e Valente hanno scritto al Ministro per lo Sviluppo Economico per sollecitare l’accoglimento della richiesta.

La richiesta è stata inserita anche nel patto sottoscritto il 20 maggio 2016 dal Presidente della regione Lazio Zingaretti e dal Presidente del Consiglio Renzi nella parte in cui si ritiene “ che, sulla base degli elementi socio-economici e di contesto del territorio, è opportuno valutare la possibilità di riconoscere la situazione di crisi industriale complessa, con riferimento al SLL di Frosinone- Anagni, ai sensi dell’articolo 27 del decreto legge 22 giugno 2013, n. 83, convertito in Legge 7 agosto 2012, n. 134.”

Il riconoscimento di area di crisi complessa del Sistema Locale del Lavoro (SLL) di Frosinone potrebbe comportare diversi benefici al territorio in termini di finanziamenti.

  • BONUS ASSUNZIONALE

Per far fronte all’emergenza rappresentata dal numero rilevante di lavoratori svantaggiati residenti nelle aree interessate da accordi di programma,l’Assessorato al Lavoro è pronto a mettere in campolo strumento del bonus assunzionale.

L’obiettivo del bonus è quello di favorire la ricollocazione nel mercato del lavoro di lavoratori svantaggiati.

Il bonus assunzionale è previsto per cinquecento (500) lavoratori svantaggiati residenti nelle province interessate dagli accordi di programma nella Regione Lazio.

Le imprese potranno usufruire di un bonusassunzionale dell’importo di ottomila euro (€ 8.000,00) per ciascun lavoratore assunto a tempo indeterminato a partire dal 15 giugno 2016.

  • MICROCREDITO

Il Fondo per il Microcredito e la Microfinanza è finalizzato ad erogare piccoli finanziamenti a tasso agevolato a chi ha un’idea imprenditoriale ma ha difficoltà di accesso al credito bancario. Il Fondo speciale lanciato il 19 maggio (e disponibile fino al 14 ottobre) è finanziato con fondi europei del POR FSE 2007-2013 e prevede lo stanziamento di 35 milioni di euro per finanziare progetti di autoimpiego, avvio di nuove imprese e realizzazione di nuovi progetti promossi da imprese esistenti. Il contributo ha le seguenti caratteristiche:

  • Importo del prestito: tra 5.000 e 25.000 euro
  • Forma del prestito: mutuo chirografario al tasso di interesse dell’1%
  • Tempi di restituzione: massimo 84 mesi, incluso l’eventuale preammortamento
  • Tempi di realizzazione: entro 12 mesi dall’ottenimento del prestito

I destinatari dell’intervento sono le microimprese già esistenti, le microimprese ancora da costituire e i titolari di partita IVA che abbiano difficoltà o impossibilità di accesso al credito bancario ordinario. Sono ammessi a finanziamento soggetti operanti in tutti i settori di attività (ad esclusione della pesca, acquacoltura e produzione primaria dei prodotti agricoli).All’interno di queste categorie sono stati individuati dei soggetti prioritari, ed è in questo modo che tra gli altri è stato dedicato un plafond di 5 milioni per i lavoratori svantaggiati e un plafond di 5 milioni per i soggetti sopra i 50 anni di età. La misura prevede delle importanti novità e snellimenti a favore dei beneficiari. In primis, il finanziamento prevede che il 20% del finanziamento erogato sia subito utilizzabile per esigenze di liquidità. Inoltre, per garantire maggiore celerità nelle pratiche, la gestione del fondo avverrà tramite convenzioni con soggetti erogatori esterni. Al momento è già attiva una convenzione con Fidimpresa Lazio, e sono in fase di stipula ulteriori convenzioni con Artigiancassa, BCC Roma e CoopFidi. Oltre al ruolo per i soggetti erogatori, il microcredito rappresenta una finestra di protagonismo anche per i corpi intermedi, che possono mettere a disposizione misure per l’accompagno dei soggetti (ad esempio nella formulazione dei business plan), anche in virtù della ammissibilità, entro il tetto massimo del 20%, delle consulenze tra le spese ammissibili.

  • LA CALL FOR PROPOSAL E IL BANDO AUTOMOTIVE

Con la Call for proposal per la reindustrializzazione del Lazio lanciata a settembre 2015 con l’obiettivo di costruire un processo di programmazione partecipata sull’utilizzo dei fondi europei 2014-2020 sono state raccolte 154 proposte ammissibili formulate in partenariato da circa 1000 soggetti complessivamente tra imprese, enti locali, soggetti rappresentativi, enti di ricerca e università, proposte che producono un volume di investimenti potenziali di 2,2 miliardi. Questa risposta straordinaria è connotata inoltre da una grande trasversalità delle proposte sia in termini di multisettorialità che in termini di aggregazione di soggetti: almeno 106 progetti presentano ad esempio la presenza sia di PMI che di università/enti di ricerca. Le proposte sono state classificate in 12 macrosettori, e successivamente accorpate in 8 macro-ambiti che saranno oggetto dei bandi: Aerospazio e Sicurezza; Automotive e Logistica; Casa 2020; Circular economy ed energia; Creatività 2020; KET 2020; Life 2020; Turismo e beni culturali. Per rispondere alle proposte emerse dai protagonisti dello sviluppo, intendiamo pubblicare i primi bandi per le imprese a partire dall’estate 2016. Attraverso la programmazione pluriennale 2014-2020, destiniamo fino a 150 milioni di euro a un numero contenuto di bandi, in grado però di corrispondere a tutti gli ambiti settoriali e produttivi presenti nelle proposte. I 150 milioni si compongono di una serie di misure del POR FESR afferenti a molti degli obiettivi tematici, e con strumenti che vanno dal Riposizionamento competitivo alla Ricerca e Sviluppo, dalle APEA al trasferimento tecnologico. Già a luglio 2016 partiranno i primi 3 bandi formulati a partire dagli input della call for proposal. Tra questi, inizieremo a bandire i primi 15 milioni destinati al comparti dell’automotive e della logistica. Queste risorse avranno chiaramente un’importante ricaduta sul territorio del frusinate, e andranno a rafforzare le imprese del settore, che oltretutto è oggetto di un importante investimento regionale di 4,5 milioni per il rafforzamento infrastrutturale dell’indotto FCA. Sempre a luglio partiranno anche il bando KET 2020, finalizzato a sostenere lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali orizzontali a tutti i settori, e il bando Health 2020, dedicato ai settori scienze della vita, farmaceutico, pharmafood, e con un importante impatto sul territorio del frusinate.

  • REINDUSTRIALIZZAZIONE DEL SITO EX VIDEOCON

Nell’ambito dei diversi progetti per la reindustrializzazione e per il sostegno e la ripresa dell’area di Frosinone coordinati dalla Regione, l’Asi ha avviato nel 2013 il procedimento per il recupero dello stabilimento della società Videocon: un intervento a “costo zero” per l’Asi, reso possibile dall’applicazione dell’articolo 63 della legge 448/1998 grazie al quale i consorzi di sviluppo industriale possono riacquistare le aree e gli stabilimenti industriali o artigianali dismessi a un prezzo decurtato dei contributi pubblici ricevuti dal cessionario per la realizzazione dello stabilimento. La normativa permette dunque all’Asi di Frosinone di acquisire il sito ex Videocon, del valore di 16 milioni, a costo zero; l’Asi provvederà poi a fare una call per investitori internazionali nella quale, in virtù del “costo zero”, le offerte potranno concentrarsi solo sull’investimento industriale produttivo. A giugno 2015, la Regione e l’ASI hanno sottoscritto un protocollo di intesa per la reindustrializzazione del sito ex Videocon di Frosinone tramite cui l’ASI si impegna a concludere la procedura di acquisizione del sito ex Vdc e a fornire supporto tecnico, organizzativo ed operativo necessario alla reindustrializzazione del sito. Allo stesso tempo, la Regione si impegna a supportare il consorzio nel mantenimento del sito sino alla vendita o riqualificazione industriale e a supportare la ricerca di partner e potenziali interessati. Dal lato della Regione, sono stati stanziati nel bilancio regionale 3 milioni di euro per il triennio 2016-2018 per supportare i consorzi nel mantenimento dei siti fino alla loro vendita o riqualificazione. Nelle prossime settimane sarà adottato l’avviso pubblico tramite il quale i consorzi potranno presentare domanda di sostegno. Inoltre, in questi giorni sono in fase di pubblicazione da parte dell’ASI le linee guida per il bando per la reindustrializzazione del sito ex ViDEOCON.

  • BANDI PSR 2014/2020

Con la nuova programmazione, la Regione Lazio ha già messo a disposizione finanziamenti per un totale di 155 milioni di euro attraverso l’apertura dei seguenti bandi:

  • Misura 6.1 “Aiuti all'avviamento aziendale per i giovani agricoltori”; (termine 30 settembre)
  • Misura 4.1.1 "Investimenti nelle singole aziende agricole finalizzati al miglioramento delle prestazioni" (a favore per esempio dell’ammodernamento delle strutture e all’introduzione di tecnologie innovative); (termine 30 settembre)
  • Misura 4.2.1 "Investimenti nelle imprese agroalimentari (approccio singolo, di sistema e innovazione del PEI)" (a sostegnodi investimenti materiali per la trasformazione, la commercializzazione e/o lo sviluppo dei prodotti agricoli). I settori produttivi per i quali sono previsti gli investimenti sono: Ortofrutticolo, Vitivinicolo, Lattiero/Caseario, Carne, Olivicolo, Ovicaprino, Cerealicolo e Florovivaistico. (termine 30 settembre)
  • Misura 11.1 e 11.2 "Pagamento al fine di adottare pratiche e metodi di produzione biologica"
  • Misura 14.1 – “Pagamento per il benessere degli animali” (a sostegno di operazioni in grado di incrementare significativamente il benessere psicofisico degli animali, individuando specifici e oggettivi interventi zootecnici
  • Misura 13.1.1 – “Pagamento compensativo per le zone montane”(a favore della permanenza dell'attività agricola nelle zone soggette a vincoli naturali e a presidio dei territori più sottoposti a rischi ambientali quali erosione del suolo, dissesto idrogeologico e perdita di biodiversità).
  • Misura 10.1 "Pagamenti per impegni agro-climatico-ambientali" (per promuovere lo sviluppo sostenibile delle zone rurali e il soddisfacimento della crescente domanda di servizi ambientali da parte della società).

Notevole la ricaduta di questi bandi in termini di nuove opportunità occupazionali sul territorio. Da sottolineare la portata eccezionale (in relazione anche alle performance delle altre regioni italiane) della misura 6.1 a favore dei giovani per il primo insediamento in agricoltura, che riguarda secondo le previsioni, circa 1200/1500 giovani. L’obiettivo è anche quello di favorire la realizzazione di progetti capaci di intercettare altre misure del PSR, come quelle per il sostegno agli investimenti aziendali e allo sviluppo delle filiere locali. All’importo complessivo dei bandi già aperti si aggiungono 60 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Lazio a sostegno dei gruppi di Azione locale.

  • BONIFICA VALLE DEL SACCO

La Valle del Sacco è al centro del nuovo piano di investimenti previsti dall’Accordo siglato tra Renzi e Zingaretti lo scorso 20 maggio che intercetta (su un totale di 1,4 miliardi per il Lazio) ben 16,5 milionidi euro per la bonifica del sito. (In generale la provincia di Frosinone ha un ruolo di primo piano nel patto siglato con il presidente del Consiglio con molti interventi riguardanti anche la sanità, le infrastrutture e l’ambiente).

  • GARANZIA GIOVANI

E’ stata firmata in questi giorni una delibera di Giunta per accompagnare i giovani in un percorso di formazione o di lavoro attraverso “Garanzia Giovani” il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile. Il programma è rivolto ai giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, che non lavorano e che non seguono corsi di formazione. Con la Garanzia Giovani la Regione Lazio investe 137 milioni di euro. TAVOLO LAVORO: BENE UNITA' DI INTENTI PER PER RISOLVERE PROBLEMA DISOCCUPAZIONE AREA DI FROSINONE. DALLA REGIONE SOLUZIONI CONCRETE, INACCETTABILE CHI STRUMENTA LIZZA DRAMMA LAVORATORI SENZA PROPOSTE. CON LAVORI DI PUBBLICA UTILITA' RISPOSTA A CHI HA PIU' DIFFICOLTA' Non esistono bacchette magiche per risolvere l’emergenza lavoro in provincia di Frosinone. E' possibile venirne fuori solo con un'unità di intenti, l' assunzione di responsabilità di tutte le parti sociali ed economiche del territorio e l'impegno su iniziative concrete. Le tre proposte uscite dal tavolo vanno in questa direzione, con un’attenzione particolare all’area nord della provincia e a quei lavoratori maturi che hanno le maggiori difficoltà nel trovare lavoro. Dal 15 giugno ci sarà l’attivazione di un bonus occupazionale dal valore di 8mila euro per 500 nuovi assunti delle aree interessate dall’Accordo di Programma, cioè l’area Frosinone-Anagni e quella di Rieti. Entro le prossime settimane saranno definite anche le modalità e i fondi con cui le amministrazioni locali potranno attivare dei lavori di pubblica utilità a favore di persone disoccupate. Il terzo passo è il riconoscimento dell’area di crisi complessa, già inserito nel “Patto per il Lazio” siglato la scorsa settimana tra il Premier Renzi e il Presidente Zingaretti, che permetterà lo sblocco di ulteriori risorse per lavoratori e imprese. Comprendo la preoccupazione di quei lavoratori oggi presenti al tavolo a cui tra poche settimane scadrà ogni forma di sostegno al reddito con la fine della mobilità, ma è inaccettabile che alcuni esponenti politici del territorio strumentalizzino questa problematica senza avere la decenza di avanzare una sola proposta concreta. Non si può combattere una battaglia politica sulla pelle di persone in difficoltà la cui condizione sociale ed economica è figlia anche della classe dirigente di questa terra. La Regione dal 2013 sta facendo il possibile con le risorse e gli strumenti oggi a disposizione. Così come adesso anche il Governo è chiamato a fare la sua parte. Spero, come chiesto con una mozione in Regione, che possa attivare a breve l'ottava salvaguardia che permetterebbe, ad esempio, l'accesso alla pensione diretta a circa a 450 ex lavoratori VDC. Da parte mia, solleciterò la Giunta ad attivare il prima possibile le risorse per i lavori di pubblica utilità, che possono essere visti come una sorta di reddito di cittadinanza attiva per quelle persone con maggiori difficoltà, senza sostentamento o che rischiano di perderlo. Così Daniela Bianchi, consigliera Regionale SI-SEL in merito al Tavolo sul Lavoro convocato oggi dalla Regione Lazio a cui hanno partecipato tutte le parti sociali ed economiche della provincia. TAVOLO PER IL LAVORO, AMATA: "NO AGLI ANNUNCI, SÌ AL PATTO MULTILIVELLO Si è tenuta oggi la riunione del Tavolo per il Lavoro e lo Sviluppo del Territorio della Provincia di Frosinone, presso la sede della Regione Lazio di Frosinone. La riunione, convocata dall’Assessorato regionale al Lavoro per “far fronte alle problematiche occupazionali che si registrano nel Frusinate”. Fa seguito a molte iniziative che sono state intraprese presso la Provincia di Frosinone su sollecitazione delle istanze dei lavoratori del territorio e a una serie di fitti contatti con la Regione Lazio. La Provincia di Frosinone è stata rappresentata dal Vice Presidente, Andrea Amata. “La convocazione del tavolo sull'emergenza lavoro – dichiara il Vice Presidente - testimonia l'impegno comune a individuare soluzioni efficaci alla crisi occupazionale che sta attanagliando il nostro territorio. La Provincia di Frosinone è disponibile a fare la propria parte affinché si determinino delle condizioni produttive per affrontare un momento così delicato. A giugno scadono gli ammortizzatori sociali per oltre 300 lavoratori che rimarranno privi di qualsiasi forma di sostegno reddituale e si aprirà un'ulteriore lesione sociale che va risanata prima che si propaghi a raggiera con effetti irreversibili che possono degenerare in turbolenze di ordine pubblico. La Provincia di Frosinone nonostante i tagli lineari di risorse e la limitazione di competenze – continau Amata - sta garantendo, responsabilmente, il ruolo di interlocuzione sociale sia con gli stakeholder sia con i lavoratori esposti ad una crisi drammatica e i cui volti ci comunicano una disperazione ma anche una dignità di chi non invoca sussidi e un mero assistenzialismo passivo ma desidera rientrare con volontà nel circuito lavorativo. La Provincia, dopo l'approvazione del documento sottoscritto dai sindaci e la deliberazione consiliare sulla richiesta di riconoscimento di area di crisi, vuole imprimere l'attivazione di procedure straordinarie capaci di aprire un percorso compatibile con le esigenze di rilancio economico del nostro territorio. Bene le politiche attive del lavoro i cui effetti si manifestano, comunque, in un tempo declinato al futuro, ma abbiamo un'esigenza incardinata nell'attualità a cui dobbiamo dimostrare, oltre che solidarietà, un'attenzione concreta e operativa nell'immediato. I lavoratori hanno bisogno di continuare a masticare pane, quindi no agli annunci che non placano le loro rivendicazioni e non appagano i ventri delle loro famiglie. Sì al patto sottoscritto questa mattina in una logica multilivello che coinvolge Regione, Enti locali, parti sindacali e datoriali, per rispondere con politiche agibili nel breve periodo”. VERTENZA FRUSINATE:ABBRUZZESE (FI): LAVORATORI NON SODDISFATTI DA ESITO TAVOLO CON ASSESSORE VALENTE "I lavoratori non sono affatto soddisfatti dell'esito del tavolo per la vertenza frusinate che si è svolto oggi a Frosinone alla presenza dell'assessore regionale al Lavoro, Lucia Valente. La Regione Lazio è stata ancora una volta molto vaga sulle azioni da mettere in campo per la tutela delle famiglie che perderanno, dal prossimo giugno, gli ammortizzatori sociali. Servono nuove soluzioni, condivise con i diretti interessati nel più breve tempo possibile". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese Consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.

"Servono risposte immediate per disoccupati della nostra provincia visto e considerato che abbiamo molti lavoratori che perderanno il diritto agli ammortizzatori sociali. E' importante ricordare che in consiglio regionale è stata approvata una mozione all'unanimità che impegnava Zingaretti e la giunta regionale a trovare fondi alternativi per la pardita da parte dei lavoratori del beneficio alla cig.

In provincia di Frosinone 2550 lavoratori da ricollocare che oggi vivono ai margini della povertà. 150 hanno perso il sostegno degli ammortizzatori sociali a giugno 2015 , altri 356 li perderanno tra un mese, dunque a giugno 2016 e ulteriori 500 finiranno a giugno 2017. Per queste famiglie occorre mettere in campo azioni concrete evitando strumentalizzazioni soprattutto in campagna elettorale. La Regione Lazio deve per forza di cose andare incontro alle esigenze di queste persone. Basta temporeggiare, servono risposte concrete.

Pertanto, mi ricresce che l'esito del tavolo di oggi sulla vertenza frusinate abbia lasciato l'amaro in bocca a tutte le persone coinvolte nella vicenda. I lavatoio vanno tutelati in un modo o nell'altro quindi è palese che tocca alla Regione riuscire a definire un nuovo piano di azione che tenga conto delle richieste di tutti". Ha concluso Abbruzzese

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