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Maleducazioni da Matrimonio, tutti i passi per non sbagliare

La nostra Agenzia DCM EVENTI opera da molti anni nella Provincia di Roma e soprattutto nei comuni di Colleferro, Artena, Velletri, lariano, Valmontone, Genzano di Roma Olevano Romano; nella provincia di

invitati

La nostra Agenzia DCM EVENTI opera da molti anni nella Provincia di Roma e soprattutto nei comuni di Colleferro, Artena, Velletri, lariano, Valmontone, Genzano di Roma Olevano Romano; nella provincia di

Frosinone nei comuni di Ferentino, Anagni, Ceprano, Cassino, Ceccano, Boville Ernica, Sora, Veroli ; nella provincia di Latina nei comuni di Sermoneta, Formia, Terracina e per tutte le nostre coppie mettiamo a disposizione Il nostro tempo....e la nostra professionalità...Buona Lettura....

La data è decisa, la location anche, arriva il momento di stilare la lista degli invitati. Ecco come non fare scivoloni nel cattivo gusto e difendersi dalla maleducazione degli invitati al proprio matrimonio.

Per prima cosa occorre distinguere tra partecipazioni e inviti: le partecipazioni annunciano il matrimonio, con data e ora della cerimonia (in modo che chi la riceve possa decidere se assisetre alla cerimonia, mandare un telegramma di auguri o un piccolo pensiero). L’invito viene aggiunto alle partecipazioni solo a chi sarà presente anche al ricevimento. Le partecipazioni vanno spedite o consegnate a mano da 8 a 6 settimane prima della data del matrimonio.

N.B. La busta non deve contenere nient’altro (al limite una piccola mappa se il luogo del ricevimento è difficile da raggiungere, ma la si può far stampare anche sul retro dell’invito). Vietati bigliettini con l’indicazione della lista di nozze o, ancora peggio, il conto corrente o l’IBAN degli sposi. Chi invitare al ricevimento? Gli sposi dovranno prima di tutto fare un calcolo di massima dell’ampiezza del ricevimento, considerando anche il lato economico, decidendo quindi a chi estendere l’invito. Il buon gusto suggerisce sempre una festa intima, con la cerchia di persone che si frequentano normalmente, ma non è raro assistere a ricevimenti con oltre 300 invitati: l’imbarazzo si crea spesso nel caso in cui alcuni di questi, magari colleghi di lavoro dei genitori degli sposi, nemmeno conoscono la coppia. Sarebbe buona norma, allora, organizzare una cena prima della data del matrimonio in modo da non dover fare conoscenza sul sagrato della chiesa o all’entrata del municipio. A chi si invia la partecipazione. Se si intende una coppia, i nomi andranno scritti entrambi sulla busta, altrimenti è invitata solo la persona espressamente nominata. Se si vuole estendere l’invito a un intero nucleo familiare, sulla busta si scriverà “Famiglia xxx”. I bambini. Nel fare gli inviti, ricordatevi di specificare se sono inclusi anche i bambini, più o meno piccoli, e se avete previsto un servizio di babysitter o intrattenimento. Se un neonato in carrozzina non è sicuramente un impiccio, una mandria dai 4 ai 10 anni che scorrazza per il ristorante o la villa incustodita (non tutti i genitori, purtroppo, sanno tenere i propri figli seduti a tavola) potrebbe essere un notevole elemento di disturbo. Se non gradite la presenza di under 18, ditelo chiaramente, senza timore di reazioni: un tocco di stile potrebbe essere quello di offrirsi di trovare e pagare una babysitter, in modo che i genitori si sentano liberi di venire al ricevimento. Fidanzati/e. Spesso succede che l’amico, la cugina, il collega, chiedano di portare con sè un accompagnatore. Di norma, se non si tratta di un fidanzamento “freschissimo”, il partner andrebbe sempre incluso nell’invito, premurandosi, però, di fare conoscenza con gli sposi prima del matrimonio. Nel caso invece di “partecipazioni collettive” consegnate ai colleghi di lavoro, si intende invitato solo il collega in questione, senza famiglia o accompagnatore al seguito. Il recall.Anche se vi siete premurati di specificare che è gradita la conferma, non aspettatevi un fiume di telefonate, ma armatevi di santa pazienza e iniziate a richiamare gli invitati uno per uno, segnando mano a mano accanto al nome la risposta data. Ma dato che l’animo umano è instabile, prepratevi a un secondo giro di telefonate 15-10 giorni prima della data, lo scenario potrebbe cambiare.

Un suggerimento: agli indecisi dite chiaramente che dovete dare le conferme al ristorante per il numero e la distribuzione dei posti a sedere, sollecitando una risposta certa.

E dopo? .Anche se ormai sembra una pratica caduta in disuso, sarebbe d’obbligo, di ritorno dal viaggio di nozze, inviare dei biglietti di ringraziamento ai parenti e agli amici che abbiano fatto un regalo, o mandato auguri anche tramite telegramma agli sposi. Si possono far stampare biglietti da visita con i nomi degli sposi (entrambi sullo stesso!) e scrivere sotto, dopo aver barrato il cognome, una frase personalizzata e non generica di ringraziamento.

Si tratta di piccoli gesti che vi aiuteranno ad organizzare il matrimonio al meglio, senza rimanere in balia di invitati indecisi e colpendoli sicuramente perl’eleganza e l’attenzione in più !!!

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