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Paliano, chi è che bara sulla Selva? Il sindaco pronto a fare da "ufficio di collocamento"

Di Giancarlo Flavi La Conferenza stampa indetta dal Comune di Paliano per presentare i nuovi proprietari dell’ex parco uccelli e di Cascina Paola, già definita “cascina Perfili”, si è rivelata essere una sorta di boomerang per gli...

Paliano nuovi proprietari

Di Giancarlo Flavi

La Conferenza stampa indetta dal Comune di Paliano per presentare i nuovi proprietari dell’ex parco uccelli e di Cascina Paola, già definita “cascina Perfili”, si è rivelata essere una sorta di boomerang per gli amministratori e per la Regione Lazio.

Il perchè di questa affermazione è presto detto. Mai prima d’ora un’amministrazione comunale sia di destra che di sinistra aveva mostrato il fianco ai privati, in considerazione del fatto che la stessa deve svolgere un ruolo di controllo proprio sui privati e sul loro agire.

Durante la conferenza stampa che si è tenuta martedì scorso presso la sala conferenze della BCC di Paliano la Regione Lazio attraverso il rappresentante regionale direttore dell’Ambiente Dott. Vito Consoli, ha dovuto ammettere che all'interno del Parco c’è stata la modifica dell’ambiente da parte del vecchio proprietario che lo ha modificato di sana pianta, escluso il laghetto dell’ex ristorante, per cui se non passano i 50 anni non può essere dichiarato naturale e e dalla creazione del Parco uccelli di anni ne sono passati "appena" 43 e quindi non poteva essere dichiarato dalla Regione Lazio Monumento Naturale.

Inoltre, c’è qualcuno che bara sulle proprietà, perché se è vero che la Regione Lazio è proprietaria di 180 ettari di terreno, i nuovi proprietari dell'ex parco uccelli di 165 ettari, il Sig. Schina 88, il colleferrino 60 e 37 (il bosco di San Procolo) sono della fondazione Ruffo il totale fa 530 ettari sui 440 andati all’asta; quindi, probabilmente, qualche privato sta mentendo.

In questa ormai famosa conferenza stampa il dott. Ugo Germanò (consigliere con delega alla Selva) ha ricordato che all'interno dei 440 ettari c'è un'area Woodstock (quella dove si è svolto per alcuni anni il palio della Ciociaria storica) che può ospitare 50 mila persone per eventi di livello, anche internazionale, ma la stessa, aggiungiamo noi, è irragiungibile perchè per arrivarci si deve attraversare il terreno di uno dei privati. Poi Germanò ha parlato, anche, della casa dove ha abitato Santa Maria Goretti. Bene domandi al Selfiemaniaco sindaco che fine hanno fatto quei soldi degli espropri che l’ex sindaco Giordani si era impegnato a valorizzare e che Alfieri ha disimpegnato. Ora questa casa si vorrebbe far diventare un aggregatore turistico ma le basi per farlo sono quasi del tutto inesistenti.

Inoltre, non va dimenticato che i visitatori della Selva, nei 30 anni che ha funzionato, avevano uno scopo ben preciso; potevano avvicinare gli animali esotici in libertà: struzzi, nandù e fenicotteri rosa ecc… e questo fatto aveva creato curiosità soprattutto nelle scuole da Firenze a Napoli passando per Roma. Allora viene da chiedersi? quale progetto di sviluppo presenterà la Gea srl dopo aver acquistato i terreni sulla carta? Hanno promesso, pubblicamente, che saranno capaci di far tornare ai vecchi fasti il Parco uccelli.Noi ce lo auguriamo. Ma come si fa a dire al sindaco che sarà l'ufficio di collocalmento delle nuove attività che vi nasceranno?

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