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Paliano, l’arte contemporanea di Zerynthia invade la città

Torna l’arte contemporanea di Zerynthia e mette Insieme studenti selezionati  delle Accademie delle belle arti di Roma, dell’Aquila, Urbino e Frosinone che per alcuni giorni hanno girovagato per la città di Paliano,

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Torna l’arte contemporanea di Zerynthia e mette Insieme studenti selezionati delle Accademie delle belle arti di Roma, dell’Aquila, Urbino e Frosinone che per alcuni giorni hanno girovagato per la città di Paliano, per posizionare le loro opere, in una simbiosi tra galleria d’arte all’aperto. E' stata questa l’occasione per il comune che ha patrocinato l’iniziativa, insieme al MIBAC, alla BCC di Paliano, all’Amea, alla Gea srl e ad altre associazioni NOW, RAM per mettere in mostra il Putto della fontana di Piazza Colonna ( ritrovato in Puglia tenuto nella cassaforte della caserma dei Carabinieri), al centro della Sala del Consiglio Comunale Ex Pretura.

Così, hanno potuto esporre le loro opere: Accademia belle arti Roma Wang Ximan e Simone Valente. Accademia belle arti Frosinone: Luca Spatola Iacopo Spaziani, Gabriele Cippitelli e Alessandra Cilino. Accademia belle arti di Urbino,Giuliano Sergio,Accademia belle arti l'Aquila : Caddoo Kane, Sciorilli Danilo Giuseppe, Neri Alessia, Martina Troisi, Michela del Conte, Francesco Alberico che hanno invaso la città con le loro bellissime opere contemporanee, portando con se i loro studi e dando delle forti emozioni ai visitatori che hanno avuto modo di vedere questa arte.

Questi ragazzi, come ci ha riferito una di loro, per diversi giorni sono stati in giro per la città, hanno cercato di capire la storia, il modo di vivere e tutti sono rimasti favorevolmente impressionati dell’accoglienza. Non si può sperare tutti diventino artisti di fama internazionale. Ma gli artisti che sono stati portati a Paliano negli anni 90, oggi sono tutti artisti importanti come quello che ha raccontato al convegno di apertura la Sig.ra Dora Stiefelmeier - RAM radioartemobile, che recandosi ad un prestigioso premio in Germania ha visto la premiazione, di un artista che era stato a Paliano ed ha girato un documentario di 12 minuti che è stato premiato, con gli auguri della Merkel.

Proprio nella sala, che ha visto la consegna della cittadinanza Onoraria al grande Sol Levit (che aveva esposto il suo cubo alla Selva ed aveva affrescato gli uffici al Villagio Cervinara) cioè la sala degli Arazzi di Palazzo Colonna, ha ricordato Mario Pieroni, presidente di Zerynthia: "si sta legando il passato al futuro che si fondano insieme” ed ha ringraziato la città di Paliano che ha sempre dato molto all’arte contemporanea, poiché gli stessi professori sono rimasti colpiti dalla qualità del prodotto.

Nella presentazione dell’evento, peraltro sono intervenuti: Miriam Diurni presidente del CdA dell'azienda Consorzio Servizi Car.Me. Si. anche in rappresentanza di Unindustria Frosinone, Giuseppe Alveti presidente Amea S.p.A., Mario Pieroni - presidente Zerynthia, Marco Brandizzi direttore acc. Di belle arti l'Aquila, Italo Zuffi - docente acc. Di belle arti l'aquila, Donatella Landi -docente acc. di belle arti di Roma, Francesca Pellicci- Zerynthia e NOW New Operation Wave, Carla Capodimonti- NOW New Operation Wave, Danilo Sciorilli - studente Accademia di belle arti di Urbino, Valentina Adiutori - assessore alla cultura della città di Paliano Domenico Alfieri - Sindaco della città di Paliano, che hanno portato i saluti della città. L’interessante convegno è stato moderato da Dora Stiefelmeier - RAM radioartemobile.

Poi tutti sal carcere per ascoltare “frammenti di storie all’ascolto” Koo Jeong A, Liliana Moro, Vettor Pisani, Cesare Pietroiusti, Cesare Viel, Martin Luther King, e Gilberto Zorio e poi a vedere le originali opere esposte presso il cantinone - una volta sala da ballo proprio per i giovani- di questi ragazzi venuti ad omaggiare la città di Paliano.

Il servizio fotografico che vi offriamo forse rappresenta meglio di molte altre parole l’arte contemporanea presentata a Paliano

P.S. L'unica nota stonata di una bella giornata di arte, è stato il fatto che , pur mettendo a disposizione i pulmini del servizio Comunale interno, nessuno si è recato a vedere il Gigante, iniziamelte si chiamava Inno all'Amore, l'opera di Pistoletto, nella sede di Zerynthia al villaggio Cervinara, togliendo le corse alle frazioni che di solito al sabato si recano in città a fare le spese.

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Giancarlo Flavi

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